Molto più di tutti gli altri media che l’hanno preceduta nella storia (stampa, radio, cinema) la televisione suscita mitologie e denunce, entusiasmo e demonizzazione, assuefazione e ripulsa. Secondo il Censis l’Italia di oggi appare una società frammentata e confusa, priva di punti di riferimento forti e stabili, dove la televisione domina largamente i consumi culturali. Quasi il 70% dei cittadini le si affida (in particolare ai telegiornali) per formare le proprie scelte di voto. Giovanni Gozzini ripercorre le tappe principali dell’uso della tv da parte degli italiani. Dalla televisione top-down, pedagogica e autoreferenziale di Ettore Bernabei a una televisione bottom-up, bidirezionale che – lungo un percorso che va da trasmissioni come “Portobello” (1977) fino al “Grande Fratello” (2000) – mette in scena, celebra e mitizza l’italiano medio. Senza contare le reti private commerciali. La tesi di Giovanni Gozzini è che la tv più che determinare il mutamento ha rispecchiato, catalizzato e amplificato la ‘rivoluzione individualista’ esplosa negli anni ’80 e celebrata dalla permanenza di Berlusconi sulla scena politica. Nonostante la televisione funzioni dappertutto nel mondo come in Italia, solo da noi è diventata soggetto politico. Così, frammentata e individualista, l’Italia sopravviverà anche dopo Berlusconi.
L’angelo tradito
L’eredità di Schuyler” si era concluso con la fuga di Schuyler a Firenze insieme al suo amore proibito, Jack. Ora i due devono intraprendere la missione che Schuyler era destinata a completare: trovare e proteggere le restanti cinque porte che sorvegliano la Terra da Lucifero, signore dei Sangue d’Argento. Tornata a New York, Mimi è [...]
Il pensiero nuovo
La ricerca sull’inconscio, cominciata tra ‘700 e ‘800 con Schelling, è al centro di questo ciclo di lezioni tenute da Fagioli all’Università di Chieti-Pescara nell’anno accademico 2003-2004. Attraverso un linguaggio semplice e pieno di esempi concreti e riferimenti storici, Fagioli ricostruisce l’idea e la storia dell’Inconscio e di come questa sia stata usata il più [...]
The power
Questo è il manuale che svela il più grande potere dell’Universo: il Potere di ottenere tutto ciò che vuoi. Senza il Potere non saresti potuto nascere. Senza il Potere non ci sarebbe nemmeno un essere umano sul Pianeta. Ogni singola invenzione, scoperta e creazione umana nasce dal Potere. Una buona salute, buone relazioni con gli [...]
Vieni via con me
In una versione ampiamente rivista e significativamente arricchita, il libro propone tutti i temi affrontati da Saviano nei suoi monologhi: l’importanza dell’Unità d’Italia, il subdolo meccanismo della diffamazione, l’espansione delle mafie al Nord, la battaglia per la vita condotta da Piergiorgio Welby, l’infinita “emergenza” dei rifiuti a Napoli, la sfida senz’armi di don Giacomo Panizza [...]
Sono il numero quattro
Siamo arrivati in nove. In apparenza siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non potete neanche immaginare. Ci siamo rigugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, [...]
La mutazione individualista. Gli italiani e la televisione 1954-2011
Storia di Roma. Libri 9-10. Il trionfo sui Sanniti. Testo latino a fronte
Dei 142 libri che componevano l’imponente “Storia” di Livio ne sono pervenuti solo 35. Con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di Roma, dall’arrivo di Enea in Italia ai funerali di Druso, figliastro di Augusto (9 a.C.), con l’intento di fornire all’Urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un’esposizione artisticamente valida del suo passato. Il successo della Storia liviana fu enorme fin dall’antichità, non solo per il suo valore storiografico quanto per la visione d’insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. Questi libri proseguono il racconto delle tre guerre sannitiche già avviato nei libri VII-VIII con il definitivo trionfo nella penisola che porterà la potenza romana ad affacciarsi più decisamente sul Mediterraneo.
“Mi chiamo Matteo Riva, e gli avvenimenti dei quali sto scrivendo iniziarono nel 2091. All’epoca dei fatti avevo ventotto anni, ero un giovane avvocato e abitavo in un grande e anonimo grattacielo. La mia città faceva parte di una confederazione di varie città-Stato, edoniste e ricche, regolate e suddivise in rigide distinzioni di casta. Progettate con uno stesso schema urbanistico che discriminava le differenze sociali e impediva il contatto degli appartenenti alle prime classi sociali con i più miserabili tra la popolazione, i cosiddetti diversi. Lo Stato sociale degli abitanti era ripartito in cinque classi, così come le zone residenziali. I diversi non appartenevano ad alcune classe, per il regime non esistevano…”
Amori imprevisti di un rispettabile biografo
Raggiunta la boa della mezz’età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo. Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d’arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un’intimità condivisa da vent’anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d’inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione. Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla “sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino” e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio. Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent’anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt’altro che il suo tipo… In un inedito spaccato dell’Inghilterra degli anni Ottanta, Penelope Lively ci ricorda che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco.
Fiabe di Capitanata
Le “Fiabe di Capitanata” ci riconducono agli elementi originari e identitari del foggiano: la campagna come luogo del lavoro ingrato ma necessario, la presenza di personaggi magici che facilmente appaiono nelle storie (come il monacello), una forte dimensione religiosa che si esprime attraverso i “santi” popolari e quotidiani, colti nella loro umanità piuttosto che nella loro aureola mistica. Si tratta di fiabe di terra che conservano luoghi e proverbi della tradizione popolare di Capitanata, cibi e filosofie del mondo, speranze nel cambiamento e un’aura di incantamento di fronte all’esistenza umana, alle sue infinite possibilità, ai suoi imprevedibili destini.
La casa del tempo sospeso
Nella periferia di una città qualunque, una Casa si staglia tra le altre, ordinaria e un po’ inquietante. È un istituto dove, per qualche tempo, si raccolgono ragazzi disabili, dall’infanzia all’adolescenza. Ma dal momento in cui varcano quella soglia, tutto cambia. La realtà cessa di esistere e viene rimpiazzata da un altro mondo con regole, leggi e riti spesso crudeli e oscuri. I nuovi eroi – Fumatore, Tabaqui,
Lord, Sfinge, Cieco e gli altri – si conoscono e si dividono in gruppi, ingaggiano epiche battaglie nei luoghi a un tempo sconfinati e ristretti della Casa: il Solaio, la Foresta, il Tetto diventano gli scenari di una guerra di desideri, di speranze e di immaginazione, dove la posta in gioco è scegliere se tornare al mondo esterno o rimanere, sospesi per sempre in una realtà fantastica. Nella Casa tutto è possibile: l’amore, l’odio e la morte; la perdita, il dolore e la gioia; nella Casa i ragazzi sono liberi, il tempo si ferma e si dilata smisuratamente. Alla fine, perduta l’infanzia, essi si troveranno di fronte alla prova più difficile: credere alla promessa dell’età adulta e lasciare la Casa o rinunciarvi e rifiutarsi di crescere. Romanzo corale di formazione, fantastico e realistico al tempo stesso, metafora potente dell’adolescenza, n inno d’amore all’età ingrata e prediletta, alle sue esaltazioni e tragedie, al senso di frustrazione e di onnipotenza che la pervade; e la condizione dei ragazzi altro non è che il segno di un sapere più vero e profondo.
Alterra. L’alleanza dei tre
New York, vigilia di Natale. Una sola notte può cambiare ogni cosa. Una bufera di neve si abbatte sulla città, avvolgendola nel buio più totale. Al suo risveglio, Matt, quattordici anni, scopre che quanto lo circonda, la città, le strade, i palazzi, è stato invaso da una vegetazione selvaggia. Gli apparecchi elettronici sono fuori uso. Degli adulti, nessuna traccia. La natura si è ribellata all’uomo. Per l’umanità è il caos. Per il pianeta, forse, la salvezza. L’avventura di Matt ha inizio così: ad accompagnarlo ci sono Tobias, il suo migliore amico, e Ambra, una ragazza che vive su un’isola governata da un gruppo di bambini scampati al disastro. Presto, i tre comprendono che c’è un universo da scoprire se vogliono sopravvivere nel nuovo mondo. Perché il futuro della terra è nelle loro mani, e in quelle di tutti i bambini…
Le curiose indagini di Poirot: Il mistero del treno azzurro-Aiuto, Poirot!-Assassino in Mesopotamia
Tre fra i più grandi e amati classici inventati dal genio di Agatha Christie si trasformano in graphic novel grazie a un gruppo di maestri del fumetto francese. Protagonista assoluto Hercule Poirot, ex ispettore della polizia belga diventato investigatore per diletto, che unisce un fiuto straordinario e una logica d’acciaio alla simpatia, la classe e il sottile sense of humour di un vero gentleman. Dopo i grandi casi dell’ispettore Poirot, ecco una nuova occasione per scoprire – o riscoprire – e pietre miliari della storia del giallo, che mantengono inalterata la capacità di avvincere, divertire e sfidare i lettori. Alla ricerca dell’indizio nascosto, del dettaglio sfuggite a (quasi) tutti, della chiave che aprirà le porte del mistero.
L’eretico. Traditori di Kamigawa. Il ciclo di Kamigawa. Magic the Gathering
Messosi ai servizio della principessa Michiko e sotto la protezione della divinità Myojin dei Confini della Notte, Toshi Umezawa cerca di fare onore al proprio impegno e ai tempo stesso di perseguire i suoi fini personali. Ma, nel momento in cui la Guerra dei Kami rischia di coinvolgere Kamigawa, un potente spirito immondo giunge a minacciare il pianeta. Nel cuore della battaglia si muove la figura del Daimyo, i cui lineamenti impassibili nascondono un mistero…
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Cosa ci fa un giaguaro in carne e ossa nel cuore di Londra? Cosa sono tutte quelle reminiscenze di un passato remoto? E le visioni sanguinose che perseguitano Redlie, diciassettenne venuta dall’Italia, ospite a Londra di zia Daisy? Perché tutti continuano a dirle che la sua luce è abbagliante? Cosa significa? Ci sono nuovi adorabili amici per Redlie. Ci sono una zia un po’ squinternata ma premurosa e un padre che da sempre è lontano. C’è un gattino randagio di nome Copernico. C’è un segreto che nessuno vuole rivelarle: – Devi arrivarci da sola – le rispondono ogni volta che lei chiede. C’è un amore, uno splendido e tenebroso giovane, dalle abitudini e dai comportamenti inspiegabili. Ma c’è anche David. Ossuto e grigio, quanto spietato e violento.
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